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Francesco Marra
Produzione
Francesco Marra. Se fosse meno schivo, meno timido e meno riservato, Francesco Marra, agronomo e responsabile della produzione in cantina, vanterebbe di più alcune nobili tradizioni e altre ricche storie di ‘passioni agrarie’ in famiglia. Ed è curioso incontrare qui, in terra di Barocco, una personalità così sobria, di un rigore così ‘dolce’. Una qualità legata all’Essere piuttosto che all’Apparire: comportamento, quello dell’apparire, che egli un po’ contesta al carattere delle ‘genti di classe’ salentine. Se glielo chiedi con la stessa sua sobrietà, forse egli piuttosto vorrà dirti degli anni trascorsi nei campi a indagare curioso la vita delle piante: in una infanzia e adolescenza felici, in un Salento solare e odoroso di brezze e salsedini. Tutte cose che poi, come si vede, si fermano sulla pelle, forgiano il viso, le espressioni e il sogno, maturato con un amico ancora nei giochi di ragazzi… “il sogno di fare il vino quando io sarò più alto della vigna e ne studierò e imparerò desideri e segreti”. Quando Francesco è diventato più alto della vigna se ne è andato a studiare scienze agrarie e quando è tornato ha ritrovato quell’amico che tornava dai suoi viaggi intorno al mondo. Entrambi hanno ricordato quella promessa che s’eran fatti. “Faremo il vino insieme”: avevano detto da bambini. Nel 1992 i due amici creano una loro azienda e la chiamano con un nome antico, Castel di Salve. Come “responsabile della produzione e della cantina”, Francesco Marra segue puntigliosamente e scrupolosamente il protocollo di ciascun vino. Il suo carattere schivo e riservato gli dona una straordinaria capacità di concentrazione sull’obiettivo ‘perfezione’. Sorride solo quando, alla degustazione, voi capite e anche lui si accorge che state riconoscendo il merito all’imprenditore ed anche al giovane gentiluomo uomo di cantina.