La cantina è a Depressa, in questo antico stabilimento vinicolo rimasto chiuso e abbandonato per molti anni. Fu costruito sul finire dell’800 e sorge in paese giù sulla strada di fronte al grazioso Castello dei Winspeare.  Un piccolo monumento di archeologia industriale realizzato, all’interno, con volte a stella in pietra leccese, come nelle tradizioni costruttive del luogo. Una immagine di spazio ‘industriale’ che, altrove  cancellata nel corso della prima metà del ‘900 dall’uso del cemento, qui conserva invece ancora il suo fascino: la qualità di uno spazio a misura d’uomo e in armonia con l’ambiente. Una qualità che ll restauro, adeguando  lo stabilimento ai processi di vinificazione di oggi, ha sapientemente valorizzato ampliandone il senso nella misura dello stile e del gusto. Cose che si percepiscono nella personalità dello spazio-cantina e nella cura dei dettagli. Cose, poi queste, che a Castel di Salve sembrano essere qualità   dei vini e delle persone, oltre che del luogo. Almeno a giudicare dalle visite di turisti ed enoturisti che vi arrivano quotidianamente da ogni parte. Accolti nella sala degustazione, dopo un percorso di visita che. seguendo tutte le fasi della trasformazione delle uve in vino, conduce all’antica bottaia: dove - gioielli di cantina - maturano al gusto e si affinano in piccole botti di rovere il Cento, il  Lama del Tenente e il Priante.

 

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